L’arte del musical rivive in “Romeo e Giulietta”

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7/07/2007 Golf Magazine

L’arte del musical rivive in “Romeo e Giulietta”



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L’atmosfera è quella magica, coinvolgente, carica di emozione che già aveva conquistato il pubblico di Notre Dame de Paris. La storia è quella classica consacrata per l’eternità dal genio di William Shakespeare ad emblema dell’amore contrastato, riproposta in centinaia di trasposizioni teatrali e cinematografiche al grande pubblico. Romeo e Giulietta è un classico che non passa mai di moda, un intreccio avvincente capace ancora di stupire e di fare innamorare di sé il pubblico, che nell’opera di Riccardo Cocciante si arricchisce degli elementi della tradizione popolare italiana. Una rappresentazione musicale in grande stile, quella che ha debuttato il 1 giugno in un’arena di Verona gremita, e che, sulla scia di questo primo successo, si prepara ora a fare il giro dell’Italia.

Sono numerosi gli elementi che contribuiscono alla spettacolarità di questo nuovo musical firmato da Cocciante. Innanzitutto, la storia. Quella dell’amore tra due giovani nobili veronesi contrastato dalle famiglie rivali - i Montecchi e i Capuleti – resa celebre circa 500 anni fa dal più grande commediografo inglese, ma anche quelle meno note e più datate di Masuccio Salertinano, Luigi Da Porto, da Pierre Boaistuau, Arthur Brooke, che alla penna di Shakespeare offrirono il materiale e l’intreccio per il suo capolavoro.

Poi la regia di Sergio Carruba, la musica e i testi, scritti da Pasquale Panella, con un’evidente impronta “made in Italy”: linguaggi semplici, diretti ed in grado di intensificare il livello dello scontro e la tragicità del dolore. E poi le scenografie – di Daniele Spisa - e le luci - curate da Pasquale Mari - che amplificano le emozioni, generando un turbine di sensazioni forti e coinvolgenti. E ancora i costumi, realizzati per l’occasione dal Premio Oscar Gabriella Pescucci, con colori squillanti, copricapi e tessuti sontuosi, capaci di far sognare e di creare al meglio l’atmosfera della Verona del 1600. Dolci le melodie e travolgenti le coreografie ballate, pensate dal coreografo cubano Narciso Medina Favier. Giovane e talentuoso il cast, formato da 34 giovanissimi tra i 15 e i 25 anni scelti tra più di 1250 aspiranti provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo.

E infatti a trionfare sono le scene corali, caratterizzate da un ritmo incalzante, che lascia tutti a bocca aperta. La storia è nota: l’amore contrastato finisce in tragedia, con la morte dei due amanti. Ma è qui che Cocciante si concede una licenza poetica: non é un pugnale a trafiggere il cuore disperato di Giulietta, ma il crepacuore che la coglie dopo aver visto il corpo senza vita del suo Romeo. E su questa immagine, tragica e allo stesso tempo carica di passione, cala il sipario del capolavoro musicale che, dopo aver conquistato il palcoscenico scaligero, si prepara a registrare il tutto esaurito in altre importanti platee italiane.

Ecco le tappe del tour

Giugno 2007:
Napoli: dal 15 al 16
Lecce: dal 21 al 23
Settembre 2007:
Verona: dal 13 al 16
Ottobre 2007
Milano:dal 5 al 7
Roma: dal 19 al 28
Novembre 2007
Torino: dal 17 al 18

Foto dell’anteprima veronese gentilmente concesse da Ennevi